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"Sulle orme degli Inca": Machu Picchu in mountain bike.

 

Anche quest'anno, come ogni anno, siamo sull'altopiano boliviano per il classico giro della Bolivia e del Peru'. Quest'anno ci sono Luciana, Nora, Cachio, Julio, Negro, Andres, Tony e Bruno ai pedali. Con l’aggiunta di Miguel, Michele e Carlo (chi scrive) da Cuzco in poi.

 

 

Il viaggio si apre con l'immancabile discesa sterrata di Coroico, nei pressi d La Paz. Da 4600 m slm a 1100 m slm, dalle cime innevate alla selva amazzonica. La discesa e' forse un po' affolata, ma rimane comunque un'esperienza indimenticabile e irrinunciabile!

 

 

Poi si parte alla volta del lago Titicaca e di Copacabana. Qui la strada asfaltata e leggermente ondulata scorre facilmente sotto le ruote. Mentre si scende fra i monti del promontorio di Tiquina verso la baia di Copacabana, la vista del lago e’ spettacolare.

Uno sterrato di 25 km lungo la penisola Yampupata porta a un piccolo porticciolo isolato da cui si parte per l'Isola del Sol, uno dei siti piu' importanti della storia Inca. Dopo una breve visita all'isola si torna in barca verso il comodo albergo di Copacabana, paesino turistico accogliente e piacevole.

 

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Attraversata la frontiera peruviana, si pedala sulle rive rigogliose e colorate del lago, si incontrano i contadini con i loro aratri e i loro buoi, fino all’arrivo a Puno. Qui si prende un giorno do riposo. Il centro storico e' carino e si gira tutto in poche ore. Il clou della giornata e' la visita alle isole galleggianti degli Uros.

Il viaggio continua poi pedalando nelle valli dell'atltiplano fino al punto piu' alto, abra la raya a 4335 m slm. La salita e' gentile, ma la quota si fa sentire… dopo le foto di rito in cima al passo, ci si lancia per una lunghissima discesa fino a Sicuani. L'abra raya e' la porta d'ingresso a Cuzco e le sue valli, si abbandona il brullo altiplano per entrare in valli verdi e rigogliose..

Giorno libero a Cuzco. Una guida porta il gruppo a scorire le meraviglie di questa citta’.



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Ipossimi giorni saranno un po’ meno comodi e un po’ piu avventurosi. Grazie alla collborazione di Bruno, passeremo per le missioni dell’ Operazione Mato Grosso, nei dintorni di Machu Picchu. Avremo cosi’ loccasione di visitare uno dei luoghi piu’ famosi al mondo da un punto di vista del tutto particolare..

Si parte con 30 km di strada sterrata e un po’ di foschia, verso Maray. Fra i siti inca del ‘Valle Sagrado’ questo e’ uno dei piu’ caratteristici. Le terrazze concentriche perfettamente conservate erano un centro di sperimentazione agricola e la dicono lunga sulla avanzata tecnologia degli Inca..

All’indomani ci aspetta la lunga discesa dell’Abra Malaga. A 4300 metri slm il freddo del primo mattino e’ pungente mentre si armano le bici. Ma dopo poche ore si arriva al caldo in mezzo agli alberi di banane, farfalle, scimmie, fiori e… zanzare! 78 chilometri di sfrenata discesa con tanta adreanlina in corpo! Alla sosta pranzo di Santa Maria il gruppo e’ stanco ma euforico!

La missione di Lucma ci accoglie con grande calore. Sta facendo buio, dopo una giornata intensa troviamo doccie calde e piatti abbondanti. Lucma si trova in una stretta valle dove si stanno scoprendo e portando alla luce bellissime citta’ Inca. Questo e’ il sito dell’ultimo rifugio Inca in fuga dagli invasori Spagnoli, la mitica Vilcabamba!

Per uscire da questa valle i 40 chilometri di discesa presentano praticamente ogni tipo di terreno, sono tecnici. Il gruppo e’ di quelli che di downhill se ne intendono, e la godono al massimo. Questa tappa sara’ per tutti la piu’ emoziante del viaggio.

Il viaggio si chiude nel modo migliore: con la visita a Machu Picchu. Dal piccolo paese i Santa Teresa si percorrono alcuni chilometri su una vecchia ferrovia abbandonata, si prende il ponte che attraversa il fiume e si sale il cammino ripidissimo di di pietra verso l’ingresso della citta’. La citta’ di Machu Picchu e’ magica, sembra galleggiare sopra la nebbia, e’ circondata da ripidissimi precipizi e il fiume giu’ in fondo gira tutto intorno come a proteggerla.

E cosi il viaggio finisce. Con l’ultima cena assieme a Cuzco, carne grigliata, vino tinto e tanti racconti che fanno rivivere questi straordinari 14 giorni. Il gruppo e’ allegro, soddisfatto, e fiero di poter mettere nel ‘curriculum’ ciclistico discese di luoghi unici e incontaminati!

 

 

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L’anno prossimo saremo ancora qui. Le strade, le montagne e le valli saranno ancora le stesse, ma l’avventura sara unica!

 

 

 

 

 
 
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